- L’impurità fisica (najasah) è costituita dalle cose fisiche classificate come impure dalla legge islamica, dalle quali siamo tenuti a purificarci per eseguire gli atti di adorazione
- La regola generale nella legge islamica è che tutto è puro, mentre l’impurità è un accidente occasionale. Se ad esempio dubitiamo se i nostri abiti siano puliti ma non troviamo alcun tipo di impurità, allora dobbiamo considerarli puri.
- Prima di eseguire la preghiera dobbiamo assicurarci di rimuovere ogni impurità fisica dal nostro corpo, dai vestiti e dal luogo dove intendiamo eseguire la preghiera.
Le cose considerate impure sono:
1 | Urina e feci umane |
2 | Il sangue (salvo che si tratti di minima quantità) |
3 | Urine ed escrementi degli animali le cui carni sono vietate (Cfr. p. 191) |
4 | Il cane ed il porco |
5 |
I cadaveri degli animali (eccetto gli animali le cui carni sono lecite e che sono stati macellati secondo le norme islamiche; cfr. p. 188). I cadaveri umani, i pesci e gli insetti sono invece considerati puri. |
La rimozione dell’impurità fisica (najasah)
Per rimuovere l’impurità fisica dal corpo, dagli abiti, dal luogo dove si intende pregare o da ogni altra cosa, è sufficiente utilizzare dell’acqua o altra cosa per rimuovere fisicamente la sporcizia. La legge islamica non stabilisce un numero preciso di volte in cui dobbiamo lavare qualcosa per rimuovere l’impurità. Questo tranne nel caso dell’impurità prodotta dal cane (saliva, urina o feci) per cui dobbiamo lavare la zona sporcata sette volte, di cui la prima con della terra. Gli altri tipi di impurità fisica possono venire rimossi semplicemente togliendoli, anche se dovessero permanre tracce di colore o odore. Così come ebbe a spiegare il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) ad una donna che gli rivolse una domanda a proposito del sangue mestruale: “È sufficiente che tu pulisca via il sangue e non preoccuparti per le macchie che rimangono” (Abu Dawud, 365).

> L’impurità fisica può venire rimossa con acqua o altro detergente
Come purificarsi dai bisogni corporali
- È raccomandato di entrare nella latrina iniziando col piede sinistro e recitando questa invocazione: “Nel Nome di Allah, o Allah mi rifugio in Te contro i jinn uomini o donne” (Bismillah: Allahumma inni a’udhu bika min al khubthi wal khaba’ith).
- Si esce dalla latrina usando il piede destro e recitando: “[Chiedo] il Tuo perdono [o Allah]” (Ghufranak).
- Bisogna coprire le parti intime dallo sguardo della gente durante l’espletamento dei bisogni corporali.
- È vietato espletare i bisogni corporali in un luogo dove questo possa recare danno alla gente.
- Se all’aperto non si può espletare i bisogni corporali in una tana per non recare danno né ricevere danno dagli animali presenti.
- Se all’aperto non si deve fronteggiare né dare le spalle alla direzione rituale (qiblah) durante l’espletamento dei bisogni corporali. Ciò in base al detto del Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “Quando dovete espletare i vostri bisogni corporali non state di fronte né date le spalle alla direzione rituale” (Bukhari 386, Muslim 264). Questa restrizione non si applica all’interno degli edifici, come i bagni.
- Bisogna prestare attenzione a che il corpo ed i vestiti non vengano raggiunti dalle impurità durante l’espletamento dei bisogni corporali. Se ciò avviene, si deve pulire la parte sporcata.
- Dopo l’espletamento dei bisogni corporali, ci si deve pulire usando la mano sinistra.
- Ci sono due possibilità:
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1
Ci si pulisce utilizzando l’acqua (istinja’)
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2
Ci si pulisce utilizzando tre o più fazzoletti (carta igienica) o pietre o simili (istijmam)
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