1
La purificazione dall’impurità rituale (hadath) o fisica (najasah), come precedentemente illustrato (cfr. p. 93).
2
Copertura delle parti intime (‘awrah):
Alcune parti del corpo (‘awrah) devono essere coperte tramite abiti che non siano troppo corti o trasparenti in modo da rivelare i dettagli del corpo
Ci sono tre categorie di parti del corpo che devono essere coperte (dette:‘awrah):
Per la donna si tratta di coprire nella preghiera il suo corpo per intero ad eccezione del volto e delle mani.
Il bimbo deve semplicemente coprire le sue parti intime.
L’uomo adulto deve coprirsi dall’ombelico sino alle ginocchia.
Ha detto l’Altissimo: {O Figli di Adamo, abbigliatevi prima di ogni orazione} (Corano 7, 31). La copertura delle parti intime rappresenta il minimo livello di abbigliamento.

Durante la preghiera la donna deve coprire il suo intero corpo ad eccezione del volto e delle mani
3
L’orientamento verso la direzione della Mecca (qiblah):
Ha detto l’Altissimo: {E da qualunque luogo tu esca, volgi il tuo viso verso la Santa Moschea} (Corano 2, 149).
- La qiblah è la direzione che i Musulmani osservano per l’esecuzione della preghiera; essa è rappresentata dalla Ka’bah, l’edificio sacro dedicato ad Allah e costruito dal profeta Abramo (Allah gli dia la pace) e verso il quale tutti i profeti (Allah dia loro la pace) hanno compiuto il pellegrinaggio. Sappiamo che tale edificio è semplicemente fatto di pietre, non è in se stesso fonte di bene né di male; ma Allah ci ha ordinato di volgerci verso la Ka’bah durante la preghiera, come simbolo di unità dei Musulmani. È dunque in tal modo che eseguiamo l’adorazione.
- È obbligatorio per il Musulmano che intende eseguire la preghiera, di orientarsi verso la Ka’bah se riesce a vederla. Ma se essa è troppo lontana, allora sufficiente orientarsi verso la città della Mecca, dove si trova la Ka’bah. Una minima imprecisione nell’orientamento non rappresenta un problema, come chiarito dal Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “Tutto ciò che sta fra oriente ed occidente è la qiblah” (Tirmidhi 342).
- Se non è possibile orientarsi verso la qiblah, a causa di una malattia o di altro motivo, allora l’obbligo viene meno, come viene meno ogni obbligo quando non è possibile eseguirlo. Ha detto l’Altissimo: {Temete Allah per quello che potete} (Corano 64, 16).
4
Tempo della preghiera:
Affinché la preghiera sia valida è necessario che venga eseguita nel suo specifico tempo: essa non può venire anticipata né ritardata; come ha detto l’Altissimo: {In verità, per il credente, l’orazione è un obbligo in tempi ben determinati} (Corano 4, 103).
È dunque necessario accertarsi che il suo specifico tempo sia iniziato, tenendo presente che:
- È meglio eseguire la preghiera all’inizio del suo specifico tempo
- E’ obbligatorio che venga eseguita nel suo specifico tempo: essa non può venire anticipata né ritardata per alcun motivo
- Se uno perde il tempo di una preghiera a causa del sonno o della dimenticanza, deve recuperare tale preghiera immediatamente appena se ne rende conto

Ha detto l’Altissimo: {In verità, per il credente, l’orazione è un obbligo in tempi ben determinati} (Corano 4, 103)