Coloro che Allah ha esentato dal digiuno

Coloro che Allah ha esentato dal digiuno


Allah ha concesso ad alcuni di poter non osservare il digiuno durante Ramadan, per Sua misericordia e per facilitare loro le cose. Costoro sono:

1

L’ammalato che patirebbe danno dal digiuno. Può dunque interrompere il digiuno, ma dovrà recuperare dopo Ramadan.


2

Colui che non ce la fa a digiunare per ragioni di età o malattia incurabile. Può dunque interrompere il digiuno, ma dovrà nutrire un povero per ogni giorno di mancato digiuno, offrendo un chilo e mezzo del cibo prevalente nel suo Paese.


3

Il viaggiatore durante il viaggio e le soste di durata inferiore a quattro giorni. Può dunque interrompere il digiuno, ma dovrà recuperare dopo Ramadan. Ha detto l’Altissimo: {E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio} (Corano 2, 185).


4

La donna mestruata o affetta da emorragia post natale non deve digiunare ma dovrà recuperare dopo Ramadan (Cfr. p. 98).  


5

La donna incinta o che allatta se teme che il digiuno possa recare danno a se stessa o al bimbo può interrompere il digiuno ma dovrà recuperare dopo Ramadan.


Qual è la norma per quanti non rispettano l’obbligo del digiuno?

Chi non rispetta il digiuno obbligatorio commette un grave peccato e un atto di disobbedienza nei confronti del suo Creatore; deve quindi affrettarsi al pentimento dovendo comunque recuperare i giorni di mancato digiuno. Invece, chi non ha rispettato il digiuno avendo avuto rapporti sessuali dovrà non solo recuperare i giorni di mancato digiuno, ma dovrà altresì riparare al peccato commesso, tramite la liberazione di uno schiavo Musulmano. Infatti la liberazione dalla schiavitù è un atto di estrema importanza nell’Islam. Se questo non è possibile, come ai nostri giorni, allora dovrà digiunare per due mesi di fila; se questo gli riuscisse impossibile, allora dovrà nutrire sessanta poveri.